Storia

 · Alla fine dell’Ottocento, durante la monarchia austro-ungarica, questo edificio nasceva come dimora per i custodi delle strade.
 · Dopo la Prima Guerra Mondiale fu trasformato in una casa cantoniera ANAS italiana e dipinto del caratteristico rosso utilizzata per ospitare gli addetti alla manutenzione stradale.
 · Per decenni è rimasto vuoto, dimenticato e avvolto dalla natura circostante.
Nel 2024 è stato riportato alla vita, con un’attenta ristrutturazione durata due anni.
 · Dal Capodanno 2026, il suo cuore batte di nuovo, accogliendo gruppi fino a 10 persone.


Quello che un tempo era semplice infrastruttura oggi è un rifugio:

Una casa per amici.
Un rifugio temporaneo.
Uno spazio pensato per stare insieme, o semplicemente per fermarsi.

Per giornate condivise.
Per il silenzio.
Per una presenza autentica.

Vicino alla natura, nel rispetto del paesaggio e della sua storia.
Un luogo da vivere, senza eccessi.

La ristrutturazione e il progetto architettonico sono stati sviluppati in collaborazione con l’archietto Alois Jobstraibizer • www.arch-aj.it/de